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26/Nov/2020

MAGNETOLITH è la nuova tecnologia Storz Medical a trasduzione elettromagnetica nata per le patologie muscolo scheletriche e che trova largo impiego in diverse indicazioni, come le forme artorsiche, l’ernia al disco, le radicolopatie e le lombalgie aspecifiche.

Il centro di fisioterapia del Dr Ciabattoni è il primo nelle Marche a dotarsi di questa tecnologia innovativa e abbiamo voluto chiedergli cosa lo ha portato oggi ad acquisire la novità assoluta della nota casa svizzera.

Dr Ciabattoni, ci racconta da dove è partito?

Nella vallata del Tronto quando ho cominciato a fare questo lavoro eravamo davvero in pochi. Avevo terminato il corso  triennale a Roma di Massofisioterapia e ho avuto la possibilità di lavorare un anno con il settore giovanile dell'Ascoli Calcio. Poi sono stato assunto da una grande azienda , la SGL Carbon che aveva uno studio di fisioterapia per dipendenti e gruppi sportivi di calcio e pallavolo in particolare.

Nel corso degli anni il mondo della fisioterapia è notevolmente cambiato. E’ nato il corso di laurea, mi sono iscritto all'Università e laureato a Chieti. Successivamente  ho deciso di aprire uno studio privato.

Anche la figura del fisioterapista si è evoluta negli anni. Da semplici esecutori delle prescrizioni mediche abbiamo acquisito una migliore professionalità. Grazie a corsi di formazione e di specializzazione post laurea  siamo diventati figure sanitarie con competenze più ampie acquisendo nel corso del tempo una maggiore autonomia.  Quando lo racconto ai miei figli, Fabio e Laura, laureati in Fisioterapia che lavorano con me e ai giovani colleghi,  noto che faticano ad immaginare com’era il mondo della fisioterapia trentacinque anni fa.

In questi trent’anni come ha scelto gli elettromedicali e come li ha inseriti all’interno della sua professione?

Sono sempre stato convinto che la nostra professionalità dipenda dall’attenerci a protocolli scientifici validati dal punto di vista clinico, sia per quanto riguarda la terapia manuale che strumentale.Ecco perché le tecnologie elettromedicali che ho acquistato negli anni sono sempre state di marchi leader che hanno la solidità per investire nella ricerca, piuttosto che nel marketing. Questo è stato il leitmotiv che mi ha guidato in questi trent’anni nella scelta della strumentazione ed ecco perché oggi ho voluto introdurre Storz Medical.

Con l’esperienza ho capito anche che il distributore ha un ruolo importante per tutto il post vendita: dalla formazione, all’assistenza tecnica, alla consulenza. Insomma, ci deve essere. Una apparecchiatura ha bisogno di un grande supporto nel post vendita. Mi aspetto da un rivenditore che mi aggiorni sui protocolli, che mi affianchi nella formazione continua e che, se ho un problema, intervenga nel più breve tempo possibile.

Perché oggi ha introdotto Magnetolith nel suo studio?

Oggi gran parte dei nostri  pazienti soffre di patologie croniche degenerative. Abbiamo sportivi, neurologici, ecc. ma le artriti, così come le gonartrosi, le coxartrosi o low back pain aspecifico ed ernia del disco, sono di gran lunga le più impattanti in termini numerici. La terapia fisica tradizionale  non è sempre sufficiente a togliere quel dolore continuo e spesso invalidante. La scelta di inserire Magnetolith è stata dovuta proprio al fatto che volevamo migliorare la loro qualità di vita. E oggi abbiamo un’arma in più, un’arma particolarmente prestigiosa e per la quale abbiamo fatto un investimento importante.

Tecnomedical (distributore Storz Medical) mi ha dato la possibilità di provare l’apparecchiatura per un mese (8 trattamenti, 2 a settimana) e in questo periodo sono stati effettuati molti trattamenti su  patologie degenerative articolari e i risultati sono stati molto interessanti. Nel corso delle terapie il dolore diminuiva progressivamente con notevole sollievo dei pazienti.

Quali sono i vantaggi della terapia con EMTT?

Dal punto di vista dell’operatore il vantaggio del Magnetolith è notevole, basta  posizionare l’applicatore di impulsi sulla zona da trattare tramite un braccio di sostegno, scegliere il giusto dosaggio e la giusta frequenza. Non è necessario spogliarsi e la terapia dura pochi minuti.

Integra EMTT con altre terapie?

Sicuramente con la terapia manuale. Tutte le apparecchiature vanno integrate in base alla patologia e al paziente e vanno inserite in un protocollo terapeutico più ampio. Il Magnetolith in questo senso non si discosta dalle altre terapie.

Vuoi avere maggiori informazioni su Magnetolith?


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26/Nov/2020

Dr Massimo Polito, Dirigente Medico della Clinica Urologica e Responsabile della U.O.S. di UroAndrologia presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti Torrette di Ancona.

 

Recentemente il il Dr.  Polito ha deciso di attivare il servizio di onde d’urto a bassa intensità di tipo focale acquisendo una apparecchiatura ad onde d'urto focali DUOLITH T-TOP Storz Medical.

Dr Polito, cosa l’ha spinta ad attivare questo servizio terapeutico per i suoi pazienti? Patologie come Disfunzioni erettile, IPP, dolore pelvico cronico e  prostatite sono molto diffuse tra la popolazione?

La Disfunzione Erettile (DE) è presente in moltissimi pazienti. E' un disturbo trasversale che colpisce in varia gravità e forme moltissimi uomini, in varie classi di età e riconoscendo numerose cause che la determinano;  la maggior parte dei pazienti  ha utilizzato almeno una volta terapie per contrastarla. C'è un boom di formulazioni terapeutiche (compresse, prodotti solubili, gocce, dispositivi, ecc) per ritrovare serenità sessuale, spontaneità e naturalezza nell’atto. La gestione dell’inquadramento diagnostico, le possibilità terapeutiche molteplici e varie è bene che siano sempre eseguite ed attuate in ambiente e professionisti certificati.

 

Per quanto riguarda l’IPP (induratio penis plastica o incurvamento del pene), questa è una condizione diffusa più di quanto si creda, provoca preoccupazione e ansia nei pazienti, è caratterizzata da una triade di sintomi: erezione di qualità ridotta, dolore durante l’erezione e sensazione di riduzione volumetrica, curvatura. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di una patologia autoimmune caratterizzata da ispessimenti fibrosi, denominati placche, in una o più parti del pene, la zona colpita è l’albuginea dei corpi cavernosi. L’età più colpita è la 5° e 6° decade di vita, quindi in soggetti ancora attivi sessualmente, al riguardo sono in Corso diversi studi epidemiologici di settore.
 
La sua incidenza nella popolazione maschile si ritiene possa giungere fino al 7%. Tuttavia, la cifra è da considerarsi sottodimensionata, vista la mancata o in alcuni casi tardiva diagnosi. Gli uomini italiani infatti tendono a trascurare il fastidio che la patologia manifesta sin dalla fase iniziale. Eppure, chiedere subito un consulto specialistico e intervenire con la cura adeguata già dai primi sintomi sarebbe importante per accelerare la guarigione o modificare il decorso della malattia in senso migliorativo.

Stesso problema si ha nei disturbi infiammatori cronici della prostata, quest’ultima affligge categorie di pazienti molto più giovani.


Perchè la terapia ad onde d'urto FOCALI?

Questa nuova tipologia d'intervento contro la disfunzione erettile (sintomo presente in tutte le precedenti condizioni) garantisce buoni e lusinghieri risultati, soprattutto perché non presenta effetti collaterali e perché è mirata ad ottenere effetti duraturi nel tempo - Recenti studi hanno dimostrato che circa il 70% dei pazienti sottoposti al trattamento abbiano avuto netti miglioramenti della funzione erettile. Uno dei principali aspetti positivi di questa moderna terapia è la durata dei risultati, oltre che sicurezza ed efficacia. Non necessitando di anestesia, è inoltre poco invasiva: la prassi prevede l'applicazione di 3.000 onde d'urto ai corpi cavernosi con energie e frequenze  variabili, con 1 o 2 applicazione settimanali per un totale di 6 trattamenti per le DE. 

 

Sono presenti nel mercato molte apparecchiature medicali che si propongono nel trattamento di DE e IPP. Perché Storz Medical? Che criterio ha usato nella scelta?

Storz Medical è l’azienda numero uno al mondo nelle onde d’urto a bassa intentensità e ne conosciamo bene l’efficacia. Esiste una letteratura scientifica con le onde d’urto Storz e ai miei pazienti propongo una terapia che è validata clinicamente. Ci sono delle caratteristiche tecniche ben precise che deve avere un’onda d’urto focale per essere funzionale alla terapia andrologica. La SIA (Società Italiana di Andrologia) ha recentemente pubblicato un documento per chiarire questo aspetto e le apparecchiature che rispondono ai requisiti suggeriti sono davvero poche.


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26/Nov/2020

La terapia con Onde d'urto (OU) viene utilizzata come trattamento rigenerativo in molte patologie, dalle tendinopatie all'algodistrofia, dalle pseudoatrosi all'arteriopatia obliterante degli arti inferiori, dall'ischemia alle ferite difficili. I risultati terapeuticisono giustificati dagli effetti biologici, quali vasodilatazione e neoangiogenesi, rilascio di fattori di crescita, modulazione della permeabilità di membrana con effetto proliferativo e reclutamento di cellule progenitrici.

PRIMA LA PREVENZIONE!

DIAGNOSI ECOGRAFICA DEI FLUSSI AD ALTISSIMA DEIFINIZIONE CON ECOGRAFO M9 MNDRAY 

Nuova tecnologia per la rappresentazione simultanea dei flussi a bassa ed alta velocità.

Migliore sensibilità sul microcircolo, migliore rappresentazione dell'amodinamica e migliore discriminazione dei flussi di differente intensità/velocità.  

HR - Flow è la tecnologia che consente una visualizzazione dei flussi ad altissima definizione. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, è possibile variare i tempi di impulso ed ottenere in ricezione un segnale con una maggiore definizione molto utile in campo clinico. Ne sono un esempio lo studio dei grandi vasi addominali, delle placche arteriose, del cordone ombellicale, della vascolizzazione delle masse tumorali, che permettono la valutazione dei flussi sia di bassissima che di alta dinamica, con una elevata capacità di risoluzione.


Ideale nella diagnosi precoce delle problematiche vascolari legate al piede diabetico.

IL TRATTAMENTO CON LE ONDE D'URTO. LO STUDIO DELL'UNIVERSITA' DI BARI.

L'azienda Storz Medical, da lungo tempo impegnata con successo nella produzione di apparecchi per terapia con OU di tipo focalizzato (generatori elettromagnetici) ha messo a punto la terapia per gestire le patologie cutanee, in grado di effettuare trattamenti superficiali, utili in senso sia rigenerativo (ferite difficili, ustioni, piaghe, ulcere) sia estetico (cellulite, lipodistrofia, linfedema). Abbiamo condotto uno studio clinico con lo scopo di valutarne il ruolo e l'utilità nel trattamento di ulcere cutanee torpide e croniche.

L'ipotesi di adoperare le onde acustiche nel trattamento di patologie cutanee è una scoperta accidentale, come spesso accade in medicina: durante trattamenti di ritardi di consolidazione di fratture associati a problemi dei tessuti molli, i clinici osservarono effetti positivi anche sulle lesioni cutanee eventualmente concomitanti, con una rapida guarigione delle ferite; pertanto furono avviati i primi studi sperimentali e clinici sulla risposta delle OU di lesioni cutanee post traumatiche, ulcere venose e arteriose, cicatrici cheloidi, piaghe da decupito e ustioni. I primi studi, condotti da Schaden e Meier, hanno verificato l'efficacia della terapia nel trattamento di lesioni.

Per questo motivo la Storz Medical ha progettato strumenti idonei per indirizzare gli effetti biologici delle OU più in superficie, a livello del tessuto cutaneo patologico.

UU.00. DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA, POLICLINICO DI BARI- UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO

"The management of neuropathic ulcers of the foot in diabetes by shock wave therapy"

Biagio Moretti1, Angela Notarnicola, Giulio Maggio, Lorenzo Moretti, Michele Pascone, Silvio Tafuri and Vittorio Patella.

SELEZIONE E PROCEDIMENTO

Abbiamo selezionato 25 pazienti diabetici (range d'età 44-72 anni) con ulcere diabetiche neuropatiche a livello del piede (diametro 0,5 cm/ulcere/5 cm) dividendoli in modo prospettico randomizzato in un gruppo trattato e in un gruppo controllo. Tutti i pazienti del gruppo A (13) sono stati sottoposti a fotografia al tempo T0, a escarectomia al tempo T1, a 3 sedute di OU Storz distanziate di 72 ore, con generatore elettromagnetico applicando 100 colpi/cm2, energia 0,03 mj/mm2, medicazione con un alginato d'argento con una frequenza di 48-72 ore e a monitoraggio con rilevazione fotografica ogni 10 giorni. I pazienti del gruppo B (12) hanno ricevuto lo stesso management a eccezione della terapia con OU.

Il procedimento con OU ha prevsito l'applicazione sulla zona interessata di una giusta quantità di gel ecografico. Dopo aver interposto una protezione, costituita da un foglio sottile di Opsite, tra la zona anatomica di contatto e il cuscino di accoppiamento della testa del generatore, al fine di preservare la parte lesa da impurità esterne o dalla possibile fuoriuscita di acqua dal pallone di terapia (zona anatomica/gel di protezione/ rivestimento plastico/cuscino di accoppiamento), la lesione è stata trattata erogando circa 100 colpi/cm2 con una potenza di 0,03 mj/cm2 con una potenza di 0,03 mj/mm2, su tutta la sua superficie, avendo sempre l'accortezza di spostarsi sull'area "pennellando" molto lentamente. La media della durata di ciascun trattamento è stata di 3 minuti.

Nel gruppo A l'indice di riepitelizzazione medio è stato di 2.9 mm2/die, con un range compreso tra 2 e 3.5 mm2/die, mentre nel gruppo B è stata di 1.3 mm2/die con un range tra 1 e 1.5 mm2/die. Il confronto dei risultati tra i due gruppi è stato statisticamente significativo.

Come supportato dalla letteratura le OU determinano una risposta precoce e transitoria, dovuta all'effetto sulle terminazioni nervose simpatiche con conseguente simpaticoplegia ed azione di vasodilatazione (effetto wash out), mentre a distanza di alcuni giorni, a seguito del rilascio di E.S.A.F. ( Endothelial Stimulating Angiogenetic Factor), si verifica un effetto di neoangiogenesi.

L'intenso lavaggio circolatorio tissutale nell'area causa l'allontanamento delle molecole ad attività chinino ed istamino simile e della sostanza P presenti nella regione della flogosi. 

Inoltre, modulando la permeabilità di membrana, la terapia Storz induce uno stimolo proliferativo e differenziativo su diverse linee cellulari e contestualmente una azione di chemiotassi con richiamo in loco di cellule staminali mesenchimali. Queste azioni biologiche cellulari e tissutali supportano l'effetto rigenerativo della terapia con OU.

RISULTATI FINALI

In conclusione, i punti di forza del protocollo di trattamento delle ULCERE DA PIEDE DIABETICO sono:

1. generatore idoneo di OU, di tipo elettromagnetico, in grado di indurre i noti effetti biologici (neoangiogenesi, wash out dei mediatori dell'infiammazione, chemiotassi di cellule staminali mesenchimali, induzione della proliferazione e differenziazione cellulare a livello superficiale in corrispondenza del tessuto lesionato.

2. praticità di terapia, sia per la modalità di svolgimento sia per i timing di somministrazione.

3. ottimi risultati, verificati a breve termine e confermati nel lungo termine.

4. La velocità di guarigione del gruppo di studio è più del doppio rispetto al gruppo di controllo.

5. affidabilità dei risultati ottenuti, in quanto l'indice di riepitelizzazione del nostro gruppo di controllo di 1.3 mm2/die, rapportato con meta analisi su 586 pazienti diabetici, presenta valori similari a quelli riportati ovvero 1.4 mm2/die a 20 settimane.


Quanto emerge dalla valutazione critica dei risultati rappresenta una risposta adeguata alla ipotesi di studio, ovvero le onde d'urto, erogate in superficie, con idonei strumenti e protocolli di trattamento, sono in grado di accelerare di oltre il 50% il processo di wound healing.




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26/Nov/2020

Negli ultimi anni, sempre più spesso, si rende necessario eseguire delle radiografie a pazienti che non possono collaborare nelle sezioni radiologiche (non trasportabili, gravemente traumatizzati, immobilizzati a letto).In questi casi si fa ricorso ad apparecchiature radiologiche portatili.

Gli apparecchi radiologici portatili sono costruiti in maniera tale ad essere trasportati in ambienti diversi con una facile manovrabilità, per questo motivo vengono  scelti  sempre di più dai nostri clienti.

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La serie MAC di produzione General Medical Merate è l’innovativa gamma di unità radiografiche mobili studiate per assicurare massima facilità di trasporto e posizionamento ed elevata efficienza operativa in radiologia generale, pronto soccorso, ortopedia, terapia intensiva, sala operatoria e reparti di degenza.

Estremamente compatto, con peso contenuto e ridotte misure d’ingombro, MAC è stato realizzato per le necessità di tutti i giorni.

MAC include diverse configurazioni, analogiche e digitali con detettore Wi-Fi o cablato.

Un’ampia offerta di unità tecnologicamente avanzate per soddisfare le reali esigenze dell’operatore.

E’ un’unità mobile con le seguenti caratteristiche:

  • Compatta con peso limitato e dimensioni ridotte per un’estrema facilità di movimentazione
  • Ruote antistatiche con dispositivo di basculamento che permette di superare dislivelli fino a 6 cm
  • Freno di stazionamento con dispositivo di sicurezza
  • Possibilità di sblocco manuale del freno per movimentazione continua e totale del monoblocco in prossimità del paziente allettato.
  • Alta dissipazione termica del monoblocco radiogeno, caratteristica che garantisce una continuità operativa d’eccellenza.
  • Collimatore con lampada a LED, per una centratura ottimale, e possibilità di filtrazioni aggiuntive
  • Interfaccia utente estremamente semplice ed intuitiva

MAC è composta da:

Generatore monoblocco ad alta frequenza,con tubo raggi x a doppio fuoco ed anodo rotante per effettuare svariate tipologie dì esami.

Collimatore manuale o manuale con filtri che permette tramite apposito nastro estraibile la misurazione della distanza focale.

Interfaccia ergonomica estremamente intuiva:

  • con tastiera di tipo standard o touch screen, nella versione analogica.
  • con pannello touch screen nella versione digitale.

 


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