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01/Mar/2021

La ricerca e l'innovazione non si fermano mai per Mectronic

40 anni di esperienza nel settore elettromedicale e l’obiettivo di offrire sempre il meglio hanno portato al rinnovamento completo di tutte le nostre linee di prodotti.
Nuovi dispositivi sviluppati basandoci sulla continua ricerca scientifica, utilizzando le tecnologie più avanzate e collaborando costantemente con i professionisti della riabilitazione, con l’obiettivo di garantirti le più evolute terapie disponibili.  

Linea Smart

Apparecchiature di Laserterapia e Tecarterapia compatte ed essenziali, racchiudono 40 anni di esperienza di Mectronic nelle terapie fisiche. Ideali per essere trasportate, includono le principali funzioni e gli accessori base per trattamenti efficaci e molto semplici da realizzare.

Linea Plus

La linea plus di Laser e Tecar Mectronic unisce il design alla più avanzata tecnologia. Ricche di accessori opzionali e di inedite funzionalità dei SW per terapie avanzate e costruite a misura del paziente e della patologia.

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01/Mar/2021

Uno studio di Hamblin ci apre nuove prospettive.

Favorisce una migliore ossigenazione dei tessuti e degli organi correlati, riduce l’afflusso di neutrofili e casi di edema polmonare. Sono questi alcuni degli effetti benefici derivanti dall’ausilio della laserterapia nella prevenzione e nel recupero da infiammazioni polmonari dovute al Covid, in costante aumento a livello globale. Da ricerche internazionali è emerso infatti come, soltanto quest’anno, siano aumentate dell’80% rispetto al 2019.

L’emergenza sanitaria legata al Covid ha nuovamente posto i riflettori sulle infezioni polmonari, una delle patologie più frequenti causate dall’innesto di virus e batteri, in grado di arrecare danni spesso permanenti alle vie respiratorie. Uno scenario allarmante ingigantito proprio dall'epidemia in corso: basti pensare che secondo una recente ricerca del Columbia Asia Hospital pubblicata su The Hindu, i casi di polmonite acuta dovuti al Covid sono aumentati dell’80% rispetto allo scorso anno. Un quadro condiviso anche in Italia dove, secondo un report dell’Istituto Superiore di Sanità che ha indagato su oltre 5mila decessi legati al Covid, è stato riscontrato come l’80,5% del totale presentasse sintomi di infezioni polmonari. Ma quale può essere, secondo gli esperti, un valido rimedio nella riabilitazione da polmonite? Una recente indagine condotta dai ricercatori Michael R. Hamblin, Principal Investigator al Wellman Center for Photomedicine del Massachusetts General Hospital, e Reza Fekrazad, capo del Lasers Research Center in Medical Sciences alla AJA University of Medical Science di Theran, pubblicata sulla National Library of Medicine, ha evidenziato come la fotobiomodulazione prodotta dalla laserterapia, in particolar modo le lunghezze d’onda nel range 650mm - 830mm a emissione continua, generi effetti ottimali sul recupero da infezioni polmonari e sia una possibile soluzione per prevenirle. Tra i benefici indotti dalla laserterapia vanno annoverati la riduzione dell’edema polmonare e dell’afflusso di neutrofili, la rigenerazione dei tessuti e una migliore ossigenazione per tutti gli organi correlati  

L’infezione polmonare da coronavirus può lasciare un’eredità cronica sulla funzionalità respiratoria. 

“Le evidenze scientifiche citate nell’articolo hanno avvalorato l’efficacia degli effetti di modulazione della risposta di infiammatoria e di biostimolazione per conto della laserterapia – ha spiegato il dott. Ingmar Angeletti, fisioterapista presso il Rhiabilita Medical Center di Alzano Lombardo (BG) – In particolare si è resa fondamentale in alcuni nostri pazienti con nevriti post Covid e lesioni dello SPE (sciatico popliteo esterno) a seguito di stress traumatici durante le fasi di allettamento nei reparti di terapia intensiva. Sono stati trattati con la Theal Therapy e con le due lunghezze d’onda citate, con modalità stocastica e antinfiammatoria, utilizzando un controllo termico a 36 gradi e ottenendo significative riduzioni del dolore neuropatico

Inoltre mi auguro, considerando la recente ricerca pubblicata sulla National Library Medicine, che Theal Therapy possa diventare lo standard operativo dei protocollo ospedalieri per la modulazione della risposta infiammatoria.

Ma l'infiammazione polmonare non è la sola problematica diffusa tra i pazienti Covid che finiscono in terapia intensiva. Secondo una ricerca americana pubblicata dalla World Health Organization su Science Daily al primo posto vi è la perdita dell'olfatto e del gusto che provoca nel 65% dei pazienti uno stato confusionale e un senso di disorientamento. A seguire vi sono le lesioni da pressione che interessano cute e tessuti sottostanti, dovute alla pressione esercitata dalle intubazioni, come naso, fronte e zone sacrali, e il deficit del sistema nervoso periferico e centrale. I guanti mostrano anche segni di astenia, problematiche muscolo-scheletriche e sintomi da disturbo neuropsicologico. Per questo motivo diventa fondamentale un processo di riabilitazione attento e graduale che possa consentire il pieno recupero funzionale.



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01/Mar/2021

Propriocezione e stabilità articolare

La macchina uomo si muove in una condizione di equilibrio instabile e tale stato permette una maggiore dinamicità di tutto il sistema. Per mantenere la postura e quindi l'equilibrio il corpo deve lottare continuamente contro la gravità e in condizioni statiche è richiesta la contrazione tonica e continua dei muscoli antigravitari. Quando camminiamo il momento di massima instabilità si ha quando il contatto con il terreno è monopodalico. Per mantenere l'equilibrio il sistema nervoso elabora milioni di informazioni al secondo che arrivano dal sistema vestibolare, visivo e propriocettivo. La propriocezione e i feedback neuromuscolari correlati sono fondamentali per il mantenimento della stabilità funzionale delle articolazioni, la regolazione del tono muscolare e il controllo del movimento.

A seguito di un infortunio, per esempio, il recupero della funzionalità articolare richiede due passaggi fondamentali: la stabilità meccanica (competenza dell'ortopedico) e la stabilità funzionale. La stabilità funzionale richiede un lavoro di stabilizzazione dell'articolazione che passa anche attraverso un lavoro specifico sulla propriocezione.


Per ottenere ciò occorre un corretto intervento dei muscoli stabilizzatori che devono creare un taping virtuale attivo. Dagli studi effettuati si è dimostrato che la stabilità funzionale dell'arto inferiore e delle articolazioni che lo compongono dipende dalla sperimentazione di situazioni di micro instabilità ad alta frequenza del punto di appoggio.

Ecco perchè gli esercizi propriocettivi dovrebbero precedere quelli di rinforzo muscolare. Infatti è emerso come l'attivazione dei sistemi di controllo sia fondamentale per:

1. utilizzare al meglio la potenza disponibile

2. favorire lo sviluppo della forza

3. sviluppare il trofismo dei muscoli stabilizzatori

4. stabilizzare le articolazioni

Perchè BOBO PRO?

Ecco 6 buoni motivi per inserirlo nel proprio studio

BOBO PRO aiuta nel riprogrammare il sistema propriocettivo e visivo. Oltre a specifici esercizi riabilitativi e programmi di allenamento ha una serie di giochi studiati per abbinare l'attività motoria dell'intero corpo alla soluzione di un problema più o meno complesso che potenzia l'attività cognitiva. I giochi sono pensati anche per un pubblico geriatrico o con attività neurologiche compromesse.

Semplice 

Bobo si collega immediatamente al tablet con bluetooth. e il software è molto intuitivo.

Exergaming

Di grande aiuto per  la compliance del paziente e ormai strumento indispensabile di ogni palestra riabilitativa.

Molteplici campi di applicazione

Riabilitazione post traumatica e post chirurgica, patologie dell'anziano, programmi anticaduta e neurologici.

Training su misura

Possibilità di costruire per il tuo paziente un percorso riabilitativo.

Valutazioni oggettive

Oggettiva i risultati del tuo training.

Compliance

Il gioco fa tornare volentieri il tuo paziente in palestra.

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01/Mar/2021

Il saturimetro (o pulsossimetro) è un piccolo apparecchio che rileva la quantità di ossigeno nel sangue e la saturimetria (l’ossigenazione del sangue appunto) è uno dei parametri di riferimento per monitorare l’andamento di COVID-19, la malattia dovuta all’infezione SARS-CoV-2.

Ultimamente nella lotta contro il Covid 19, sentiamo spesso parlare del saturi metro per questo motivo i medici lo reputano un dispositivo salvavita e utile da tenere in casa.

Il saturimetro non è uno strumento di autodiagnosi,  i dati rilevati vanno comunicati per la valutazione sanitaria istituzionalmente competente.

 

Ma a cosa serve il saturimetro e quali informazioni fornisce?

Il saturimetro si applica all’estremità di un dito come una molletta (o anche al lobo dell’orecchio) per acquisire un segnale PPG (Photoplethysmography) da cui estrarre informazioni sull’ossigenazione del sangue e attività cardiovascolare. Sul display appare il risultato, espresso in percentuale, dell’emoglobina legata all’ossigeno.

Il test è semplice, rapido e indolore.

In condizioni normali, la saturazione dell’emoglobina arteriosa si avvicina al 100 per cento. In presenza di malattie respiratorie o situazioni critiche conseguenti a traumi, questo valore tende a calare. I valori ottimali dell’emoglobina satura di ossigeno si aggirano intorno al 97-98%. Quando i valori scendono al 90% si parla di ipossiemia (ridotta quantità di ossigeno nel sangue). La situazione diventa critica quando la percentuale va sotto l’80%. Il saturimetro riflette la percentuale di molecole di ossigeno legate all’emoglobina dei globuli rossi (ossiemoglobina), permettendo così di stabilire, in fase precoce, lo stato di ipossiemia (ridotta quantità di O2, cioè di ossigeno disponibile nel sangue). Quando si applica al dito misura la percentuale di ossigeno attraverso il sangue che scorre sotto l’unghia. In questi casi, i valori normali di saturazione di ossigeno sono, nei soggetti sani, costantemente superiori al 96%.

Perché l’ossigenazione del sangue è significativa in COVID-19

A COVID-19 possono associarsi difficoltà respiratorie e nei casi più seri la malattia può determinare una polmonite interstiziale. L’infezione infatti può coinvolgere gli alveoli polmonari, dove avvengono gli scambi gassosi tra aria e sangue, compromettendone il buon funzionamento. Questo può determinare un calo nella percentuale di ossigeno che si lega all’emoglobina (saturazione), con conseguente diminuzione di apporto di ossigeno a organi e tessuti.

È importante effettuare la misurazione sempre nella stessa posizione, senza guanti e possibilmente senza smalto per unghie; alcuni pazienti, come quelli affetti da Fenomeno di Raynaud o da patologie che causano una cattiva circolazione delle dita, possono mostrare valori della saturazione dell’ossigeno falsamente più bassi: scaldare bene le dita può, almeno in parte, evitare questo problema.

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